Vanity Fair, numero 13, 2024. Sempre di più si affronta il tema della mancanza di cibo nel mondo, cui si cerca di trovare rimedio anche sensibilizzando il pubblico con trasmissioni e letture sulla «spesa intelligente» (assurdo riempirsi il frigo in eccesso sulla abituale necessità) e l’etica del recupero ovvero riciclo di ciò che, se oggi…
Vanity Fair, numero 12, 2024. Un lettore che ama avere amici a tavola chiede un’idea per un primo che non lo costringa a stare in cucina abbandonando gli ospiti. Accantonati gli spaghetti all’amatriciana e preparazioni che richiedono uno speciale «tour de main» ovvero una certa abilità come un dorato riso al salto o un soufflé…
Vanity Fair, numero 11, 2024. Alcuni lettori ogni tanto (più spesso di quanto non si pensi) lamentano la loro delusione per aver dovuto mangiare piatti decisamente non perfetti in parecchi locali di tendenza, prenotati peraltro con largo anticipo, come oggi si richiede. Probabilmente da un certo punto di vista hanno ragione: che dire del risotto…
Vanity Fair, numero 10, 2024. Con buona pace dei vegetariani, oggi si parla di carne. I macellai offrono un grande supporto per ogni buon pranzo, in particolare a cuochi che sanno il fatto loro o a bravi padroni di casa. Così, se si volesse fare un ricco bollito, la signora competente domanderebbe i giusti tagli:…
Vanity Fair, numero 9, 2024. Afferma il meneghino doc, includendo anche la sua ottima cucina che ha conquistato il mondo, primo in testa il risotto «giallo». Ma perché giallo? La leggenda racconta che l’assistente del vetraio fiammingo Valerio di Perfundavalle, lavorando con lui nel Duomo di Milano e amando lo zafferano, lo infilò anche nel…
Vanity Fair, numero 8, 2024. Un tempo non così lontano c’erano il cuoco, il capocuoco e lo chef, che decideva i piatti e sceglieva le materie prime, capo riconosciuto di quella «brigata» valorosa che opera in cucina. Oggi però le cose sono cambiate, siamo diventati tutti chef. Basta guardare gli innumerevoli libri che si pubblicano,…
Vanity Fair, numero 7, 2024. Una lettrice apre un discorso sui regali, che riceve in varie occasioni, feste comandate, compleanni, pranzi eccetera. Anzitutto, e comunque, bisogna ringraziare la buona sorte che fa avere amici generosi e doni, anche se talora superflui, come d’altronde è in parte la natura dei regali (nessuno ha veramente bisogno di…
Vanity Fair, numero 6, 2024. Nelle occasioni conviviali, come si è potuto notare anche nelle recenti festività natalizie, colori, decorazioni, candele, fiori la fanno da padrone, ispirandosi in qualche modo alle tavole fastose del passato come quelle rinascimentali (rese ancora più preziose dai calici usciti dalle vetrerie veneziane). In particolare, spesso brillano bicchieri colorati, che…
Vanity Fair, numero 2/3, 2024. L’anno appena iniziato porta con sé, per parlare di cose lievi, anche i doni ricevuti per Natale. Alcuni saranno oggetti di utilità, altri magari la borsa o la giacca tanto desiderata, e parecchi saranno anche delicatezze gastronomiche, così buone. Ovviamente, non si arriva a mangiare tutto, anche con famiglie numerose,…
Vanity Fair, numero 1, 2024. «Cinque centesimi in più, ma rosso», dicevano un tempo a Milano i clienti delle osterie dove entravano per un bicchierino di quello «rosso». Disposti a spendere qualcosa in più a patto che sia di colore rosso. La frase, spesso usata in Lombardia anche per l’acquisto di un abito fiammeggiante o…