Siamo tutti chef

Vanity Fair, numero 8, 2024.

Un tempo non così lontano c’erano il cuoco, il capocuoco e lo chef, che decideva i piatti e sceglieva le materie prime, capo riconosciuto di quella «brigata» valorosa che opera in cucina. Oggi però le cose sono cambiate, siamo diventati tutti chef. Basta guardare gli innumerevoli libri che si pubblicano, ovvero qualunque canale tv, per vedere continue trasmissioni di cucina fra lezioni, concorsi, chat e così via.

Cionondimeno la maggior parte dei consumatori conosce ancora poco o quasi niente della stagionalità dei prodotti della natura, fondamentale per la salute e anche per la riuscita dei piatti migliori. Al mercato si possono sentire amabili giovani signore domandare in settembre se quelle belle arance lucide sono fresche o in febbraio quelle grosse, rosse ciliegie. Il venditore risponde senza mentire: erano fresche infatti nel Paese da cui provengono, lontano mille miglia dal mercato di casa. Eppure è facile. Non è necessario essere Columella, forse il più grande agronomo dell’antichità con il suo De re rustica (1 sec. d.C.), o un esperto contadino. Basta consultare una tabella che indica la produzione della natura mese per mese nel nostro Paese, cosi generosa lungo tutto l’anno. Grande sarà il beneficio per la salute e per le tasche, si consumeranno sempre frutta e verdura di stagione, come le proposte dei grandi, veri chef.

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed