Vanity Fair, N.26-27, 2026. La scena presenta una classica serata di beneficenza, ai tavoli persone che spesso non si conoscono, con conversazioni varie e talora, se si è fortunati, interessanti. Due commensali stanno parlando dell’efficacia dell’utilizzo dei teaser per i loro prodotti e ne esaltano le possibilità. A questo punto si inserisce una signora elegante…
Vanity Fair, N.24-25, 2026. Giugno è per eccellenza il mese delle ciliegie, che purtroppo hanno un tempo breve: il «termine» classico è alla festa di San Giovanni il 24 giugno: secondo il detto popolare i frutti dopo quella data facilmente avranno un vermetto, simpaticamente chiamato «Giuanin». L’input è dunque goderne il più possibile, anche se…
Vanity Fair, N.22-23, 2026. Da sempre si favoleggia sui cibi afrodisiaci come aiuto e incentivo dell’ars amandi. Che sia verità o suggestione poco importa, non a caso le varie favorite dei re di Francia si adoperavano per inventare ricette speciali per incrementare la loro influenza. Così come da sempre caviale, ostriche, aragoste, tartufi, salmone eccetera fanno…
Vanity Fair, N.19, 2026. In un bar affollato del centro di Milano, di quelli stretti apparentemente modesti dove si beve peraltro un espresso eccellente, una signora, scontrino in mano, è in attesa del suo turno per conquistare l’agognata tazzina quando il giovanotto davanti a lei, con un più che voluminoso zaino sulle spalle, si gira…
Vanity Fair, N.18, 2026. Appare definitivamente finito il tempo del «mi dia un rosso, ma di quello buono» al banco della locanda: probabilmente non cattivo ma certo niente a che vedere con le qualità oggi disponibili, grazie anche alle intrepide lezioni-battaglie condotte per mezzo secolo dal grande e rimpianto Luigi Veronelli. Di conseguenza molti gourmet…
Vanity Fair, N.17, 2026. Il vasto mondo dei gourmand ha appreso con stupore la decisione di un ristorante di Lodi, La Coldana, di «rinunciare» alla stella Michelin, pur manifestando la più viva gratitudine per l’ambitissimo riconoscimento: la filosofia alla base è stata quella di ritornare alla semplicità, abbandonando le regole certo rigide del mondo Michelin…
Vanity Fair, N.16, 2026. Felici per aver partecipato a un convegno estremamente interessante, ma ancor di più per il pranzo organizzato che si accingono a gustare, alla lettura del menu che prevede come portata principale una «compressione di vitello», i volti degli astanti si fanno dubbiosi, incerti, quasi preoccupati. Qualcuno avanza un «ma che roba è?»,…
Vanity Fair, N.15, 2026. Nel fascino di un viaggio negli Usa (ma anche nella vicina Inghilterra), uno degli elementi più entusiasmanti non solo per gourmet e gourmand è il breakfast, la sostanziosa colazione anglosassone dove il pezzo forte è rappresentato dalle Eggs Benedict: due metà di un muffin (o pane in cassetta, bianco o nero)…
Vanity Fair, N.13, 2026. Buona regola del galateo è che nel rispetto della visuale a teatro i cappelli vadano tolti prima di sedersi al proprio posto. Senonché oggi, mentre questo civilissimo diktat è sempre rispettato (no cappelli), c’è spesso un malcapitato che si trova a sedere dietro a una signora o signorina con immensi ricci,…