Vanity Fair, N.12, 2026. In una famosa caffetteria del centro l’amico con gusti d’antan trascura le ricche esposizioni di croissant e brioche, tortini, golosi krapfen e domanda tout court un cappuccino con un biscotto secco. L’araba fenice sarebbe stata più agevole da reperire. A disposizione, solo ricchi biscotti e biscottini, variamente guarniti, dalle forme suggestive. Preso…
Vanity Fair, N.11, 2026. Quando ci si aggrega a una tavolata già combinata è sempre obbligatorio in primis salutare e quindi presentarsi, così insegnavano i più accreditati manuali di galateo e bon ton. Lo stesso garbato suggerimento viene anche dalla forse meno titolata signora Maria, anima semplice, un po’ all’antica secondo i più moderni dettami,…
Vanity Fair, N.10, 2026. Su molte maleducazioni correnti, come il signore che entra in ascensore, non saluta e gira la schiena, o quello che ti passa davanti quando hai aperto il portone per uscire e manca poco che ti cammini sui piedi e molto altro ancora, si è detto tutto o quasi. Che la maleducazione…
Vanity Fair, N.9, 2026. Da una una recente indagine sembra che il dolce più amato in Italia sia il panettone, seguito a ruota dall’insostituibile tiramisù. Ma se nel tempo cassate e sfogliatelle hanno forse ceduto qualche passo al «Pan de Toni» rinascimentale, sembra invece immutato il dominio del cappuccino. Qualche dubbio? Nessuno: si offra qualunque…
Vanity Fair, N.8, 2026. Il carnevale cade dopo Natale in periodi variabili, precedendo il tempo della Quaresima, quando si dovrebbe carnem levare, cioè eliminare la carne prima della Pasqua. In realtà la festa ha origine in celebrazioni greco-romane come i Saturnali, e gli stessi Egizi avevano rituali simili in onore di Iside con carri e…
Vanity Fair, N.7, 2026. Ci sono situazioni nelle quali due interlocutori hanno entrambi ragione e altre in cui entrambi hanno torto, come nel caso successo a un pranzo importante, dove è stata servita una splendida anatra, che i gourmet (e gli amici letterati, ammiratori di William D. Home) possono supporre all’arancia. Tra gli sguardi già…
Vanity Fair, N.5 -6 , 2026. Il povero boomer, ma anche qualche suo amico non lontano di età, fatica non poco a stare dietro a tutte le parole dello slang, in special modo a quelle sempre più nuove, talora italiane ma spessissimo inglesi, che si riferiscono a situazioni di vita corrente. Il meschino scopre così,…
Vanity Fair, N. 1, 2026. Anche le cene natalizie, in questo periodo sempre più frequenti, potrebbero porre un qualche problema… di parità. Mentre infatti la maggioranza si gode tortellini in brodo di cappone, sapide tagliatelle, timballi di maccheroni e financo la ricca pasta ’ncasciata che tanto piace al commissario Montalbano, per tacere di tacchini, cotechini,…
Vanity Fair, N. 51, 2025. Di recente, in occasione dei consueti eventi prenatalizi, alcuni inviti indicavano al posto dell’abituale «apericena» un inaspettato «aperitivo dinatoire ». A parte i conoscitori della lingua di Molière, molti si sono chiesti in che cosa consistesse questo termine, pur comprendendone più o meno l’idea. In realtà si tratta di un…
Vanity Fair, N. 50, 2025 Il Natale ripropone ogni anno il problema dei regali, ma per fortuna vengono in aiuto le idee e i suggerimenti delle riviste. Quali invece i regali che in special modo a Natale sarebbe meglio non fare? Anzitutto non lasciarsi tentare dall’idea di donare un cucciolo senza la certezza della disponibilità…