Vanity Fair, N.9, 2026. Da una una recente indagine sembra che il dolce più amato in Italia sia il panettone, seguito a ruota dall’insostituibile tiramisù. Ma se nel tempo cassate e sfogliatelle hanno forse ceduto qualche passo al «Pan de Toni» rinascimentale, sembra invece immutato il dominio del cappuccino. Qualche dubbio? Nessuno: si offra qualunque squisita bevanda a uno straniero e nel 99% dei casi la risposta sarà immancabilmente «cappuccino please». Della cui creazione forse si deve ancora ringraziare quel frate Marco d’aviano, dell’ordine dei Cappuccini, dalla classica tonaca marrone con ampio cappuccio che, inviato in missione dal Papa a Vienna nel 1683, davanti a un caffè troppo nero e forte chiese di «migliorarlo» con latte (o panna). Dall’abito del monaco il cameriere avrebbe presumibilmente creato il nome kapuziner… e il monaco poi rientrò in Italia! Come sempre realtà e fantasia si incrociano per creare storie spesso gustose, che talora si tramutano in una realtà irrinunciabile, come quella calda, elegante, confortevole bevanda, l’italianissimo cappuccino, che delizia il mondo intero.

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed