Toujours lasagna!

Vanity Fair, N.8, 2026. Il carnevale cade dopo Natale in periodi variabili, precedendo il tempo della Quaresima, quando si dovrebbe carnem levare, cioè eliminare la carne prima della Pasqua. In realtà la festa ha origine in celebrazioni greco-romane come i Saturnali, e gli stessi Egizi avevano rituali simili in onore di Iside con carri e travestimenti. Il carnevale che conosciamo risale al Medioevo e viene celebrato più o meno in tutto il mondo. In Italia, fieri del riconoscimento Unesco della cucina italiana come patrimonio dell’umanità, il carnevale è associato anche a menu golosi e goderecci, fra i quali spicca la napoletana «lasagna di carnevale», ricca di ogni bendidio, pasta, ragù, ricotta, mozzarella, polpettine, uova e chi più ne ha più ne metta. A Napoli sembra che ciascuno detenga il segreto della ricetta migliore: chi mette pasta fresca e chi secca, chi usa la salsiccia e chi no…Secondo Jeanne Carola Francesconi (La cucina napoletana) bisognerebbe assaggiarle tutte, tranne poi fare la fine del confessore di Enrico IV di Francia, al quale il re faceva servire esclusivamente pernici per punirlo dei suoi adulteri sicché quegli a un punto esclamò: Toujours perdrix! Perché anche il cibo più eccelso può venire a noia… mai però l’eccelsa ricetta napoletana, toujours lasagna!

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed