A tavola, tutti felici

Vanity Fair, N. 1, 2026. Anche le cene natalizie, in questo periodo sempre più frequenti, potrebbero porre un qualche problema… di parità. Mentre infatti la maggioranza si gode tortellini in brodo di cappone, sapide tagliatelle, timballi di maccheroni e financo la ricca pasta ’ncasciata che tanto piace al commissario Montalbano, per tacere di tacchini, cotechini, salsicce, restano invece esclusi i vegetariani, i celiaci, coloro che rifiutano la carne di maiale, chi non tollera neanche la vista di quaglie o foie gras. Si dirà, con scarsa sensibilità, problemi loro, scelte personali. In minima parte può essere vero, ma è altrettanto vero che tutti gli ospiti devono essere «felici» ed è più bello e amichevole assaporare insieme le stesse delizie. La cucina italiana offre eccellenti proposte che possono aiutare a costruire un menu ricco con piatti di cui tutti possono godere. Basti pensare ai ceci o alle lenticchie (che portano fortuna e ricchezza), ai tanti pasticci al forno magari con polenta e béchamel oppure verdure e formaggi, patate e funghi, cardi al burro magari profumati al tartufo, carciofi in mille modi, mitici risotti dai tradizionali ai più nuovi (come quello con le barbabietole rosse, noci e zola del grande Bartolini), godibili hummus e taboulè, la lista è ancora lunga. Nessuna restrizione, cibi sani e ghiotti, di cui tutti godono felici.

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed