Vanity Fair, N.17, 2026. Il vasto mondo dei gourmand ha appreso con stupore la decisione di un ristorante di Lodi, La Coldana, di «rinunciare» alla stella Michelin, pur manifestando la più viva gratitudine per l’ambitissimo riconoscimento: la filosofia alla base è stata quella di ritornare alla semplicità, abbandonando le regole certo rigide del mondo Michelin per avvicinarsi maggiormente ai clienti, anche sotto il profilo di un prezzo più moderato. La decisione fa seguito a un’altra analoga presa a suo tempo dal ristorante The Checkers nel Galles. E il pubblico? Sul punto, come spesso succede, si divide: c’è chi rimane entusiasta di possibili «celesti» esperienze in un ristorante stellato e si prenota in paziente attesa a volte anche per molte settimane; c’è chi invece si rallegra di potersi abbandonare gioiosamente ai piatti ghiotti e consolatori, che ricordano la cucina di nonne e zie e che consentono tavolate allegre, beverine e magari anche canterine. Hanno tutti presumibilmente ragione, in entrambe le linee infatti è sempre assicurato un commensale fondamentale: un cibo eccellente.

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed