Vanity Fair, numero 49, 2022. Nel passato si brindava con lo champagne nelle classiche coppe, la cui forma e misura si raccontava fosse stata ispirata dal seno di Madame de Pompadour (Jeanne-Antoinette Poisson, nata plebea), favorita del Re Sole. Via via nel tempo messe in disparte, le coppe ormai figurano ancora in vetrina in qualche…
Vanity Fair, numero 48, 2022. Ci sono giorni in cui le cose vanno storte, le scocciature affliggono, magari piove, le scadenze incombono e per di più c’è lo sciopero del metro. Eppure, si deve continuare a lavorare. L’unico desiderio che si affaccia alla mente è di restare a casa e mangiare qualcosa di tranquillo, ben…
Vanity Fair, numero 46, 2022. Ci sono cibi che richiedono l’uso delle mani, anzi di una sola mano. Per esempio in India, ma anche in vari Paesi, molti africani, dove questo uso è abituale, la mano prescelta è la destra, con un uso magistrale di due o tre dita. In Italia con la mano (indifferente…
Vanity Fair, numero 45, 2022. È un detto non solo italiano, ma che si incontra anche in francese, inglese e spagnolo, e significa far correre ad altri i rischi di un’impresa per poi goderne i benefici. Deriva da una favola di La Fontaine, dove la scimmia, ghiotta delle castagne che stanno arrostendo, convince il gatto…
Vanity Fair, numero 44, 2022. Sei uno zuccone! Cos’hai nella zucca? Espressioni che venivano usate in un passato non così lontano dai genitori all’indirizzo del figlio discolo. Vero è che, nonostante queste non commendevoli espressioni, la zucca è un ortaggio «multitasking», che si presta anche a declinazioni dolci. Già nota a Egizi e Greci, fu…
Vanity Fair, numero 43, 2022. No, non è una forma analoga alla ben nota mensilità aggiuntiva, che d’estate agevola le vacanze degli italiani. E un «qualcosa» che interessa chi abbia mai la malaugurata idea di fare una tavolata di 14 persone. Pare impossibile, ma una persona, per un motivo o per l’altro, è quasi sempre…
Vanity Fair, numero 42, 2022. Così si conclude il ritornello di una delle canzoni più care ai bambini, Girogirotondo, che nella deliziosa versione inglese similmente suona «Ringa ringa roses… We all fall down!». La storia ci racconta di molti popoli e culture che hanno utilizzato la seduta a terra o su gradini di pietra in…
Vanity Fair, numero 41, 2022. No, non è una scelta politica, ma semplicemente l’amletico dubbio sulla collocazione del tovagliolo. Oggi insostituibile, non lo fu altrettanto nel passato, a differenza della tovaglia, nota in Persia fin dal III secolo a.C. e usata (si trattava perlopiù di un tappeto) dagli antichi Romani. Il tovagliolo, invece, quando offerto,…