Vanity Fair, numero 13, 2023. Le immagini della Belle Epoque ci mostrano figure femminili languidamente sedute su eleganti canapé, di cui già il poeta Parisi scriveva “un tempo il canapé nido giocondo / fu di risi e di scherzi”. Oggi si dice più spesso divano o sofà, ma il termine canapé, così francese vanta un’origine…
Vanity Fair, numero 12, 2023. Nella miriade di trasmissioni sulla cucina, mi è capitato di sentine una dove si invitava alla scoperta di una verdura eccellente, il topinambur. È in effetti un prodotto troppo poco conosciuto, e a torto. Forse il motivo sta nella sua forma bitorzoluta, non bellissima a vedersi e difficile da pelare;…
Vanity Fair, numero 11, 2023. Il termine caffè, magicamente associato al piacere, deriva presumibilmente dall’arabo qatwa, una bevanda che non a caso produceva effetti eccitanti. Ma sbaglierebbe chi pensasse che ciò ne abbia mai limitato il consumo: nel mondo economico il caffè infatti si piazza al secondo posto dopo il petrolio, prima anche di generi…
Vanity Fair, numero 8, 2023. Trovare a tavola forchetta, coltello e cucchiaio oggi è normale, ma non è sempre stato così. Fin dall’antichità, quando di tavole non si parlava ma si mangiava con le mani il pezzo conquistato in una caccia difficile, c’era solo il coltello, il cui uso si fa risalire al Paleolitico. La…
Vanity Fair, numero 7, 2023. Per la gioia dei buongustai, fin dall’antichità esiste una pianta profumata, che in italiano prende il nome di coriandolo, simile nell’aspetto al prezzemolo. Per taluni, il profumo che emana (Damasco è La città che profuma di coriandolo e di cannella, come il titolo del romanzo di Rafik Schami e Marie…
Vanity Fair, numero 6, 2023. Hai visto la «marisa»? Non è nel cassetto. Dov’è finita quella «bastardella»? Non si tratta, nel primo caso, di un’amica particolarmente elastica, bensì di uno strumento molto usato nelle cucine professionali ma anche in quelle casalinghe, ed è una sorta di spatola («leccapentole») che serve per recuperare dai tegami tutto…
Vanity Fair, numero 2, 2023. Sulla scia dei poco commendevoli epiteti «testa di rapa» o «zucca vuota», compare anche il carciofo, squisita verdura che rallegra l’inverno con infinite possibilità culinarie. II termine carciofo, infatti, è sinonimo di «stupido» o «sciocco»; talora usato per indicare qualcuno di «mal vestito, goffo». Ma non finisce qui: l’ingiuria si…
Vanity Fair, numero 1, 2023. Scaffali di candele decorate, coloni e profumi, non nel negozio all’angolo ma nell’office di casa: cassetti di foulard, sciarpe, cravatte da far concorrenza a un negozio, agende e agendine. Con un pizzico di esagerazione, sono il risultato di anni di regali di Natale ripetitivi, espressione di chi, magari incerto o…