L’ETICHETTA, numero 41, dicembre 1992. Anche due prodotti importanti ma apparentemente poco poetici come sale e pepe possono dare lo spunto alla fantasia umana per creare contenitori allegri e divertenti in un mondo amabile, dove l’utilità si colorisce con un pizzico di follia. Collezioni, che passione! I collezionisti (il termine viene dal latino colligere cioè…
L’ETICHETTA, numero 39, luglio – agosto 1992. Oltre le manie salutiste evegetariane, le verdure hanno, da sempre in cucina, un impiego fondamentale. Gustose, versatili e colorate. All’inizio dell’Ottocento il Cavalcanti dedicò un lungo capitolo del suo Trattato di cucina teorico-pratica ai “vegetabili”, dove brillano le melanzane ripiene piuttosto che i peperoni farciti con origano, capperi…
L’ETICHETTA, numero 38, aprile – maggio 1992. È il frutto della salute pereccellenza versatile e dalla storia antichissima. La sua presenza in Europa risale addirittura all’età della pietra. Oltre 5.000 sono le varietà di mele conosciute.E in cucina è un ingrediente “pirotecnico”, utilizzabile dall’antipasto al dolce. «Una mela ogni giorno leva il medico di torno»…
L’ETICHETTA, numero 37, marzo 1992. Cappelletti e tortellini piuttosto che ravioli e agnolotti sono piccoli pezzetti di pasta fresca che racchiudono da secoli saporite e svariate ghiottonerie. Molte cucine straniere ce li invidiano e la loro storia non è priva di colpi di scena…
L’ETICHETTA, numero 36, dicembre 1991. Arance, cedri, limoni, mandarini. Ma anche clementine tangeli, mapo… Gli agrumi, la loro storia, un tripudio di colori, sapori e profumi. E in cucina? Molte sono le creative affinità. Nel Cinquecento Cristoforo di Messisbugo, scalco alla corte degli Estensi, nella cui cucina non mancano mai cedro, scorze di limoni, arance…
L’ETICHETTA, numero 35, 1991. A lei non è mai toccata in sorte nessuna di quelle belle espressioni che accompagnano tanti piatti celebri. Eppure l’umile polpetta (e il suo amico polpettone), riservano infinite possibilità di colorare la gastronomia, anche la più qualificata. Polpetta, che viene dal latino pulpa, è, secondo il Dizionario etimologico della lingua italiana,…
L’ETICHETTA, numero 33, luglio 1991. Chi ha detto che in America si mangia male? In verità la cultura gastronomica degli States riserva gustose e raffinate sorprese. Come i chowder, stupende zuppe che nascono dalle più svariate tradizioni di popoli.
L’ETICHETTA, numero 33, luglio 1991. Sul loro aspetto non c’è che dire – le leggende e il terrore degli antichi ce li hanno tramandati come mostri orrificanti. Ma in cucina! Niente di più intrigante e versatile dei molluschi. Semplici e freschi in insalata, o riccamente farciti e cotti in forno.
L’ETICHETTA, numero 32, maggio 1991. E prezioso lo fu sempre, non solo da oggi. Già i Greci apprezzavano particolarmente il prosciutto che veniva dalla Licia o dall’Asia Minore. I Romani invece tenevano in gran conto quello che arrivava dalle Gallie, pur non disdegnando i prodotti della Catalogna e della Westfalia. Lo chiamavano “perna”, che in…
L’ETICHETTA, numero 31, marzo 1991. È importante non solo per la sua taglia, che può superare la tonnellata di peso e toccare i 10 metri di lunghezza (un autentico “‘mostro”, per fortuna senza denti?) ma anche per il ruolo che da secoli ha svolto per l”alimentazione (e la golosità) dell’uomo. Si tratta dello storione, un…