La polenta delle feste

Vanity Fair, numero 50, 2023.

Natale si avvicina e in casa è tutto un fervore di nonne, zie, mamme nell’organizzare le cene festive. In Italia i cibi natalizi, come in tutti i Paesi del mondo, sono dei classici. Non possono mancare torteliini e lasagne, cappone e tacchino, paté e salmone (per la Vigilia, per esempio a Napoli, anguille, vongole e aragoste), dolci a volontà, come panettoni, pandori, torroni, cassate, pastiere e mustaccioli.

Ormai da alcuni anni, però, le allergie imperversano, e in particolare una grave, per chi ne soffre e che per di più si trova in un Paese dove la pasta è regina. Si tratta della celiachia, che colpisce parecchie persone, cui vengono serviti piatti suppletivi senza glutine, ad hoc, facendole forse sentire un po’ escluse dalla festa. Si potrebbe invece proporre una preparazione identica per tutti, per esempio una torta di polenta rustica (come quella di Storo). Solida, tagliata a fette che si sovrappongono, dove si intravedono formaggi che si fondono come la fontina morbida, ragù (emiliani o napoletani) o gustosi sughi di pomodoro, per concludersi, sopra il tutto, con delizie varie, funghi e magari una grattugiata di tartufo. Ognuno ne godrà una fetta, coloratissima, e tutti saranno ugualmente entusiasti e felici.

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed