Vanity Fair, numero 44, 2024.
Il «ponte dei morti», nome curioso e non proprio festoso, è invece sempre foriero di un ricco weekend, molto divertente per chi, avendo figli in tenera età, partecipa alle tante feste di Halloween. I più tranquilli optano per un fine settimana di relax, per esempio alle terme, ideali in questo periodo, ma chi è in cerca di qualcosa di un po’ più emozionante può pensare a un’esperienza che aveva incontrato in Italia un certo successo qualche anno fa, il «Week end con il morto» (dal popolare film del 1989, una divertente commedia degli equivoci), ancora molto diffusa in Inghilterra dove presumibilmente ha avuto origine. Qui il morto (magari sono anche due) non c’è veramente, ma tutto viene accuratamente organizzato, per esempio in un cupo castello ammantato di leggenda o in una residenza antica con porte cigolanti.
Il weekend scorre freneticamente in un lavoro investigativo con tanto di coltelli abbandonati, impronte, guanti etc., per scoprire chi sia l’assassino: suspence e divertimento sono inclusi nel soggiorno, che prevede anche ghiotti intermezzi con delizie locali. Ancora oggi in Italia ci sono parecchie offerte di questo tipo di sfizioso fine settimana, in magioni nel verde e ville fine secolo su laghi nebbiosi, che si prestano perfettamente come ambientazione. Divertimento assicurato, a ciascuno il suo morto.
Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile
Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed