Viva l’estate

Vanity Fair, N.39, 2026. Settembre, tutti ormai sono tornati dalle vacanze e l’argomento degli incontri è sempre il caldo eccessivo, insopportabile, dell’estate, con commenti spesso insofferenti o peggio. Si dimenticano tuttavia i bei momenti come i lunghi bagni, le passeggiate fra le montagne silenziose o al mare sulla sabbia nel fresco rigenerante del mattino, gli immancabili ghiotti pranzi, le serate tra balli e musiche e tutto il corredo di vacanze senza pensieri. Una signora molto social e dal forte carattere, stanca delle continue querelles, decide di dare una grande colazione in campagna per un gruppo di amici. Nel verde sotto gli alberi, su una lunga tavola ecco tutti i più irresistibili piatti dell’estate, dalle insalate di mare alla parmigiana di melanzane, dalla pasta con le vongole (con i gusci!) alla caprese, dal taboulè alla peperonata e via così. Qua e là colorati cartelli di «Grazie belle vacanze» e nel mezzo un pensiero da sempre attribuito a Shakespeare: «Si soffre molto per il poco che ci manca e gustiamo poco il molto che abbiamo». Una promenade gourmande che invita a riflettere e non solo su un’estate forse troppo calda ma probabilmente da molti già rimpianta alle prime piogge e giornate grigie che annunciano l’inverno.

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed