Vanity Fair, numero 34/35, 2024.
Succede in una spiaggia italiana, su un bel litorale della costa adriatica, dove le file di ombrelloni si susseguono allegramente a perdita d’occhio e spesso fanno nascere simpatiche e festaiole amicizie. Ma non è sempre così. Due signore, una alta e con un’aria un po’ da «saputa», l’altra minuta, vivace e chiacchierona, vicine di tenda, vuoi per i figli dodicenni, irrequieti e litigiosi come da manuale, vuoi per diversi punti di vista sul mondo, nonostante il clima di vacanza arrivano alla fine ai ferri corti e pensano bene di delimitare fieramente il loro spazio vitale, l’una con varie borse di paglia, l’altra con salvagenti e quant’altro. Nonostante il caldo, il clima sotto i due ombrelloni è piuttosto freddino, solo i mariti, quando arrivano il venerdì, si salutano, sia pur brevemente…. Senonché, i due ragazzini, dopo il primo bisticcio, sono ovviamente ritornati amici ma, per non contrastare le madri separatiste, fingono di unificarsi al partito di famiglia, salvo poi, guarda caso, scomparire per tutta la giornata verso le cabine e verso il bar per unirsi ai compagni in partite di calcio e ping pong. Quando tornano all’ovile, naturalmente, instaurano un silenzio rigoroso, ma lo sguardo nei loro occhi è chiaro: guarda che cosa siamo costretti a fare! C’è sempre da imparare, anche dai ragazzi.
Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile
Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed