Vanity Fair, numero 26/27, 2024.

L’estate si avvicina e così le vacanze, chi ai monti, chi al mare, chi in barca, chi in giro per il mondo. Punto dolente è la valigia, fonte di interrogativi quasi drammatici (la piccola, la grunde o forse la media? magari tutte e tre?).

L’invidia è per chi parte con uno zainetto e, se va lontano, al massimo con un piccolo trolley. forse viene da un altro pianeta. Tutte le signore sono peraltro d’accordo sul fatto che si portano sempre troppe cose. che si usano sempre le stesse, cionondimeno, le valigie sono sempre strapiene.Qualche soluzione? Alla base, presumibilmente, c’è molta indecisione, anche se oggi il meteo è quasi perfetto e già sapere come sarà il clima aiuta a togliere molto superfluo. Altra idea è fare una o due valigie di getto e una volta completate svuotarle per metà. C’è chi fa la valigia con la sorella o un’amica e poi, allontanatesi le predette, la rivoluziona da capo a piedi. climinando quasi tutto. Senza dire che molte cose si possono comprare sul posto, come creme, pantaloncini, parei, zoccoli etc. E anche divertente, tranne ovviamente trovarsi nel deserto del Gobi (però non si sa mai).

Partire con poco è certo di soddisfazione. ma lo stress di non avere ciò che può servire a volte rimane insuperabile. Del resto, come diceva la mitica Mafalda di Quino, «Il 58% del bagaglio di una donna è composto da “Non si sa mai”•.

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed