Una cucina, o due

Vanity Fair, numero 21, 2024.

Il recente Salone del mobile è stato ancor più di sempre un successo strepitoso per non dire planetario. In particolare ha brillato l’Eurocucina, mostrando la tendenza degli uitimi anni che vede la cucina sempre più come uno spazio importante della vita moderna. Anche nei salotti spesso si ammira un angolo con cucina d’avanguardia, fra acciai, marmi, materiali del futuro, strumenti professionali e linee di grande design, pronti a offrire un’ospitalità spontanea e non ingessata. Non solo un buon bicchiere di vino e qualche aperitivo, ma anche piatti golosi che i padroni di casa potranno servire ai loro amici esibendosi come chef, fra socialità e divertimento.

Interrogando peraltro alcuni espositori fra i più noti, si è appreso un trend curioso: molti clienti (di evidente ampia disponibilità), specialmente di Paesi stranieri, spesso ordinano contemporaneamente ben due cucine: l’una altamente professionale, con strumenti di ultima generazione per cuoche e cuochi di alto profilo, severi gestori di un lavoro antico e rigoroso. L’altra, molto più elegante, dove mangiare en amitie fra lucidi piani a induzione, utensili di design e tutto quanto possa rallegrare i padroni di casa e i loro amici, confusione compresa. Emerge chiaramente la felice tendenza a un cibo semplice, amichevole e familiare, fatto e consumato in allegra compagnia.

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed