Vanity Fair, numero 15, 2025.
Si potrebbe non crederci, ma è successo. A tavola, in una simpatica occasione con amici italiani, spagnoli e inglesi (per fortuna assenti gli americani, poi si vedrà perché), vengono serviti degli appetitosi spaghetti con vongole e bottarga. La signora italiana chiede un cucchiaio e viene subito guardata con occhi stralunati dagli altri commensali che cominciano a censurarne l’uso con lo spaghetto.
La discussione si accende al punto che l’inglese sostiene, con intento tutt’altro che lusinghiero, che solo gli americani mangiano gli spaghetti con il cucchiaio! Senza perdersi d’animo l’incriminata risponde che lei li mangia con la forchetta, come si conviene, e che utilizza il cucchiaio solo per raggrupparli e scampare l’inevitabile risucchio, che sarebbe oltremodo spiacevole, per non dire altro. E cita un nobile napoletano di antica casata, che interrogato sull’argomento spiegò che fin da ragazzino i suoi gli avevano intimato di decidere se volesse mangiare elegantemente o con il fatidico risucchio e che la sua scelta fosse stata ovviamente la prima. Da qui l’utilizzo del cucchiaio, come aiuto per un servizio migliore. Ai posteri l’ardua sentenza, con buona pace degli americani che li mangiano col cucchiaio con soddisfazione, e con gran ragione!
Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile
Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed