Vanity Fair, numero 50, 2024.

Il Natale è sicuramente il primo nella lista del «che cosa #regalo quest’anno?». Non tanto alle persone di famiglia, i cui desideri sono per lo più noti, quanto alle amiche e agli amici, che di candele, cravatte, foulard e borsette, tutti articoli apprezzabili per carità, hanno fatto comunque il pieno negli anni. Che fare allora?

Libri è la parola magica, magari non tanti come è successo di recente, quando persone straordinarie hanno acquistato intere vetrine o addirittura tutti gli scaffali di grandi librerie. Ma, per esempio, organizzare un cofanetto, una «rosa» completa di scritti, e così qualche bel classico, come un divertente Oscar Wilde o la ormai mitica Elena Ferrante, un poeta, magari il grande Quasimodo, qualche commedia (Tennessee Williams se si sta sul tragico o Neil Simon sul leggero). Ovviamente anche un giallo, con una vasta scelta dal Poirot di Agatha Christie al Commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni, fino alle grandi avventure, come quelle di Robinson Crusoe raccontate con leggerezza dal mitico Geronimo Stilton. O, perché no, un bel compendio di cucina, magari napoletana (Jeanne Caròla Francesconi). Cultura e arricchimento: ecco davvero un bel regalo. 

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed