Vanity Fair, N. 28-29, 2025 Luglio, aria di vacanze, si parte insieme in gruppo per una bella settimana sulla riviera, adriatica o tirrenica poco importa. Fra le amiche una compirà anche gli anni e così la più generosa decide di fare un omaggio non solo alla festeggiata ma anche alle altre. Senonché invece di una serata in un ristorante alla moda (anche solo pizzeria, peraltro sempre apprezzata!) o di una più normale mini trousse con qualche trucco e crema per il sole, dopo aver chiesto alle amiche un paio d’ore di attenzione, presenta loro il «dono» di una brava pedicure, che offrirà a tutte un confortante trattamento fra smalti scintillanti e chiacchiere amabili. Come dire che ci sono pensieri festosi e gentili che, pur mantenendosi in costi più che accettabili, rendono felici chi li riceve: avere qualcuno che si occupa del tuo benessere, anche per una sola mezz’ora, è sempre un’attenzione graditissima.
Bando (sì, ma come scriveva Orazio, «est modus in rebus»…) a profumi, candele, foulard e presenti formali e classici per doni più «pratici». La cosa può essere estesa a una manicure, a una messa in piega o a un massaggio, nel quadro di spese utili per il benessere di coloro che amiamo. Naturalmente, l’idea potrà essere declinata anche per i signori. E si può estendere magari a un trainer, una lezione di windsurf, dell’uso sapiente di droni o di ciò che la fantasia dei donanti scoverà.
Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile
Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed