Vanity Fair, N. 21, 2025. In quest’epoca digitale, dove i non supertecnici del computer sono (o si sentono) completamente tagliati fuori, esistono corsi old style oltremodo utili e divertenti. A una cena di «alto livello» un signore di altrettanto lignaggio, gustando un antipasto di frutti di mare, informa i suoi commensali di aver cominciato lezioni di padel con un maestro. Mentre la frase cade nel più assoluto disinteresse, una giovane ospite comunica di aver intrapreso un corso di decluttering (da clutter, disordine) per riuscire ad avere un guardaroba in ordine specchiato e con criteri professionali. L’interesse degli astanti di colpo si risveglia e aumenta quando un’altra signora, più agée, si vanta a sua volta di partecipare a lezioni in una splendida cornice (Casa Bagatti Valsecchi a Milano) sul come identificare i santi dei quadri antichi attraverso particolari dell’abito o altri attributi iconografici. Incredibile ma vero, a questo punto un insospettabile ospite, noto uomo d’affari, confessa con soddisfazione di essersi alzato all’alba per partecipare a un corso sulla preparazione del pane. Chi non aveva lezioni da esibire è rimasto silenzioso, sentendosi superato, veramente un boomer. Nessuna paura, anche per i diversamente giovani c’è un mondo alternativo alle complessità della tecnologia. Forza ragazzi, si può apprendere, divertirsi e stupire ancora.
Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile
Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed