Vanity Fair, numero 19, 2025.

Nell’ambito della poca educazione che ultimamente impera e che si traduce alla fin fine nel non riconoscere l’esistenza degli altri come soggetti con pari diritti di attenzione e anche cortesia, si inserisce un comportamento che appare piuttosto frequente e che una lettrice (simpatica) particolarmente censura. Venendo da un palazzo con una porta a battente e avendola aperta per uscire, si è vista passare sui piedi un baldo giovanotto che con somma indifferenza proseguiva per i fatti suoi. La signora, con la porta in mano, ha fatto tutte le sue considerazioni, che portavano a reazioni diverse, almeno di due tipi.

Il primo, quello di scuotere la testa, tollerare e passare ad altro. La lettrice in questione, però, non ha questa visione zen e si è cosi preparata per occasioni successive, che puntualmente si sono ripresentate di li a poco. La sua reazione, accuratamente studiata, è stata quella di mollare letteralmente la porta sui polpacci del giovanotto, ascoltando con piacere il dolente «latrato» dello stesso. Come dire, ognuno ha la sua reazione, ma il passare a vie di fatto, anche se non gravemente offensive (ahia, il polpaccio!), può forse aiutare ineducati e maleducati a capire e migliorare? Ai posteri l’ardua sentenza. 

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed