La conoscenza delle cose

Vanity Fair, numero 8, 2025.

Non saranno la luce e il chiarore del sole a farci uscire dalle tenebre, ma la conoscenza delle cose», scriveva Lucrezio nel I secolo a.c. Una lettrice riporta che nel corso di una cena qualcuno raccontava che un noto miliardario americano non comincia mai la sua giornata senza fare puttering, parola a lei del tutto ignota e credo anche a molti altri. L’espressione in realtà a grandi linee significa «prendersi cura, con molta calma e attenzione, di piccole attività domestiche», evidentemente per distendere i nervi. La lettrice però non ha osato chiedere spiegazioni riservandosi di «studiare» a casa.

Di fronte a termini nuovi vale invece sempre la pena di chiedere senza tema di apparire ignoranti. La verità è che siamo tutti ignoranti, solo non delle stesse cose. Quindi basta pensare che il vicino saprà tutto delle terminologie inglesi, ma magari poco o niente di musica; che la signora esperta di gastronomia conosce poco il mondo dello sport e così via.

Domandare con curiosità è anche uno degli scopi delle riunioni amichevoli, dove le aperture mentali e gli scambi di conoscenze fanno parte della piacevolezza. L’importante, ovviamente, è non sbandierare la propria ignoranza con sicumera perché sarebbe irrimediabilmente sfrontata, mentre diventa utile (a tutti) se si traduce in ricerca di nuova conoscenza.

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed