Vanity Fair, numero 32/33, 2023.

Accolgo con simpatia ma anche un certo stupore la domanda di una lettrice (amata follower!) che, dopo anni in montagna, farà vacanze al mare, su una bella spiaggia, affittando tanto di ombrelione e lettino e desidera sapere se esiste un galateo in proposito.

Che dire? In un epoca in cui la spigliatezza, per non dire la baldanza e sciatteria, non sono rare, una domanda simile riporta ai tempi di zie e nonne, di cordinlità e sorrisi. Il galateo da seguire è il normale principio di educazione, che governa il buon vicinato, con rispetto dell’altrui personalità e privacy. Bisognerà tuttavia essere pronti, e questo fa parte del galateo al contrario, soprattutto se i vicini hanno bambini o ragazzi, e prepararsi con pazienza a occasionali sventolamenti di materassini e asciugamani, con tanto di sabbia, spruzzi d’acqua e urletti. Una cosa però deve essere bandita, come avviene già in treno e in certi locali pubblici: l’uso sconsiderato del telefono, con suoneria a tutto volume. Sarà più che opportuno diminuirla al minimo o silenziarla e, se si ricevono molte telefonate di amici, collaborati o ammiratori, spostarsi verso un altro ombrellone, dove si trovino vacanzieri con le stesse vivaci abitudini. Che dire di più? Bonne chance, e può essere che, se seguite da famiglie vicine sotto l’ombrellone, queste regole basiche portino a un’amicizia che durerà l’invero e oltre.

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed