Vanity Fair, N. 48, 2025 Specialmente in occasione delle feste, come quelle natalizie che si avvicinano a passi da gigante, ci sono i pranzi di beneficenza o quelli aziendali o di club; il panorama è vasto e gli ospiti di conseguenza molto numerosi. Ci sono ovviamente anche pranzi più «casalinghi», con una decina di ospiti, e in tutti i casi sarà necessario che gli invitati trovino con facilità la loro «collocazione» a tavola. Nei grandi banchetti i posti sono sempre segnati, con nome e cognome, e spesso una piantina fuori dalla sala aiuta la ricerca della propria sedia. Ma anche nelle occasioni più domestiche si usa il segnaposto: la fantasia si scatena con oggetti e pensieri speciali. La creatività negli ultimi anni è esplosa, soprattutto in prossimità del Natale: minisculture o piccoli Santa Claus, candele a forma di alberello, palline con un cartiglio recante il nome dell’ospite, vezzose scatoline con un sapone profumato, addirittura coloratissime piccole macchine americane, se fra gli ospiti ci sono appassionati di motori, e molto altro ancora. Tutti pensieri graditi, fino al limite dell’eccesso. Alcune padrone di casa, invece, preferiscono organizzare una propria mini-mappa, ragionata e scritta e magari mandata a memoria per guidare a voce gli ospiti alle loro «postazioni». Soluzione forse un po’ più austera, ma elegante.
Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile
Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed