Vanity Fair, N. 24-25, 2025. Le vacanze ormai imminenti sono fonte per tutti dei migliori propositi. Chi decide di perdere qualche chilo affidandosi a diete vegetariane, chi vuol fare almeno 10 km al giorno in montagna e chi invece, al mare, si propone nuotate epiche. Ma i buoni propositi non finiscono qui. Molti che lamentano il poco tempo a disposizione durante l’anno per le soddisfazioni culturali si ripropongono importanti letture, riprendono in mano L’insostenibile leggerezza dell’essere, qualcuno osa avventurarsi nella Recherche, i più intemerati arrivano a Joyce, altri al più lieve Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta. Sicuramente l’aria buona di mare o di montagna farà bene a questi libri, anche se probabilmente saranno altri a farla da padrone, e così i romanzi gialli nordici tanto di moda, qualche storia d’amore magari un po’ piccante, l’ultimo gossip político. Rimorsi? Alla fine basta esibire uno degli importanti volumi prescelti e nessuno controllerà se poi alla sera si leggeranno più avventurose vicende fra storia e sentimento.

Le vacanze servono per ristorarsi e per coccolarsi. La signora che si è riproposta di fare ogni giorno centinaia di metri in canoa magari troverà un amico amabile che remi al posto suo e nel frattempo la intrattenga, il tutto senza rimpianti o rimorsi, all’insegna della vacanza e cioè «facciamoci del bene».

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed