La tavola dello scapolo

Vanity Fair, N. 47, 2025 L’espressione veniva spesso usata dagli addetti ai lavori (maître, chef de rang, governanti) per significare una tavola apparecchiata per 8 o per 12 persone. In realtà, sembrano solo regole vecchie e sepolte, ma il principio rimane. E il conto è presto fatto. Se infatti il tavolo, come spesso accade, è rettangolare o ovale, con questo numero di invitati i capitavola saranno sempre due signore o due signori, ovviamente nel caso in cui a quella tavola gli stessi si alternino in egual numero. Nel caso in cui invece si tratti di tavoli come a volte accade con disparità di presenze, il problema non si porrà. Così come se il tavolo fosse rotondo. Certamente pratico e comodo, anche se la nonna di turno, corrugando le sopracciglia, usava puntualizzare: «Per carità, avete mai visto un pranzo del Re o del Presidente apparecchiato a un tavolo rotondo?». Poiché non sarà facile avere né l’uno né l’altro come ospiti, per quanto desiderabili, chi ha optato per un semplice tavolo rotondo sarà libero da questi certo non gravi impicci. Si tratta in verità di attenzioni e di piccole astuzie che possono apparire superflue, ma altrettanto rendere più serena una serata e che, nella loro semplicità, è meglio conoscere.

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed