Cuore di zucca

Vanity Fair, numero 51, 2024.

Dicembre è un mese frenetico, fra regali, l’organizzazione per le classiche, prossime vacanze e i tanti pranzi cui si è invitati e che bisogna poi ricambiare. Le tavole si abbelliscono di composizioni floreali e decorazioni varie, ma c’è sempre qualche imbarazzo sul cibo da offrire, è il mese dove fioccano ovunque tortellini in brodo, tagliatelle e tartufi, dove aragoste e tacchini la fanno da padrone, e via andare. Ma è anche il mese di tante verdure come carciofi, cavoli, cardi ecc., e della frutta, come le meravigliose arance, ma anche delle zucche, piccole o grandi, dai molti colori fra il giallo, l’arancione e il verde, così belle da venir spesso usate come decorazioni.

Ecco allora l’idea in più, farne una vera portata, in maniera molto semplice: si taglia la parte superiore della zucca (quella classica rotonda, modello Halloween) e, messo da parte il «coperchio», la si svuota con delicatezza della sua polpa, che si farà cuocere come nelle ricette della vecchia Milano con latte intero (vellutata), con profumi di noce moscata e di zenzero. Il tutto, una volta ben passato, andrà a riempire la zucca stessa, che così rinchiusa con il suo naturale coperchio, farà un’entrata altamente scenografica su una tavola sempre più ricca e ghiotta. Provare per credere.  

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed