Regali da evitare

Vanity Fair, N. 50, 2025 Il Natale ripropone ogni anno il problema dei regali, ma per fortuna vengono in aiuto le idee e i suggerimenti delle riviste. Quali invece i regali che in special modo a Natale sarebbe meglio non fare? Anzitutto non lasciarsi tentare dall’idea di donare un cucciolo senza la certezza della disponibilità del destinatario, per non creare due infelici. Per i superstiziosi («esserlo è da ignoranti, ma non esserlo porta male», saggiamente diceva Eduardo De Filippo) sarebbero poi esclusi doni affilati e pungenti, come coltelli o spille (ma vale anche per l’alta gioielleria? Si chiede delusa qualcuna) e pure gli specchi, perché la loro rottura comporterebbe sciagure per sette anni. Mai regalare scarpe, significherebbe augurare alla persona allontanamento o separazione e anche un onesto paio di calde pantofole sarebbe un suggerimento di stare ritirato a casa. Attenzione, perché anche le perle, inseparabile vanto della duchessa di Windsor (quelle vere ma anche quelle coltivate) possono portare lacrime. Che fare allora? Bloccarsi davanti a questa lista? Ritornare alla cravatta, alla sciarpa, ai guanti? Meglio ignorarla, così l’inguaribile superstizioso cederà immediatamente il dono incriminato al figlio o al nipote che, specie se consistente, si rallegrerà dell’altrui pregiudizio: come dire, tutti contenti.

Paola Trifirò Siniramed @dizionarioirresistibile

Column “L’ospite felice” di Paola Trifirò Siniramed