A Milano, come del resto in altre città settentrionali, ormai in inverno la temperatura scende raramente sottozero. In particolare sui terrazzi soleggiati e protetti, dove si crea un microclima di tipo mediterraneo, oggi è possibile coltivare gli agrumi a Milano all’aperto. Scopriamo un terrazzo milanese che profuma di Sicilia e quali agrumi si possono coltivare all’aperto anche in inverno.
Il progetto porta la firma di Ermanno Casasco, paesaggista poliedrico e innovativo, che ha interpretato i desideri di una coppia di celebri avvocati per i loro nuovi terrazzi, situati agli ultimi due piani di un elegante palazzo degli anni Trenta, in centro città. Lui è Salvatore Trifirò, siciliano arrivato a Milano dopo la laurea, ancora profondamente legato alla sua terra. Lei è Paola Siniramed, milanese, cuoca appassionata e grande collezionista di libri di cucina.
Tre terrazzi nel cuore di Milano. L’incontro con la casa è stato recente ed è stato amore a prima vista: per la luce, la vista a 360 gradi sulla città e la presenza di tre terrazzi, uno di 60 metri quadrati al piano dell’appartamento e due di 30 metri quadrati a quello superiore. Gli interni hanno richiesto lavori importanti; gli spazi esterni, invece, avevano soprattutto bisogno di essere ripensati.
I nuovi terrazzi presentavano però una sfida non banale: forte esposizione al sole e al vento, settimo e ottavo piano, logistica complessa in una zona molto trafficata. «Sono stati fondamentali la sintonia con i proprietari e la collaborazione tra tutte le figure coinvolte», spiega Casasco.
Soluzioni progettuali per terrazzi urbani a Milano. Il terrazzo principale è oggi una vera estensione all’aperto dell’appartamento, uno spazio per vivere e ricevere durante la bella stagione, tra opere d’arte e vegetazione rigogliosa. I due terrazzi superiori affiancano una lunga veranda utilizzata come soggiorno e palestra e sono collegati visivamente da un terrazzino protetto, lungo il quale trovano posto gli agrumi più delicati. Casasco ha rialzato i piani con una pedana in legno composito, migliorando la percezione dello spazio e la vista sulla città, anche grazie ai parapetti in vetro. Le strutture di servizio sono state concentrate e nascoste dietro un divisorio metallico scorrevole, dipinto di verde salvia, sul quale si riflettono le fronde delle piante.
Gli agrumi da coltivare sui terrazzi di Milano. Le piante, provenienti da diversi vivai, sono state convogliate in un unico punto prima della messa a dimora. Gli agrumi sono stati scelti uno a uno insieme a Oscar Tintori e portati in quota di notte, con gru e tir, per superare i problemi di viabilità e permessi.
Tema dominante dei tre terrazzi sono gli agrumi: aranci amari e dolci, limoni in diverse varietà, cedri, calamondini, kumquat, limequat e persino pompelmi, allevati ad arbusto, alberetto o spalliera. «Abbiamo selezionato le varietà più resistenti al freddo, anche grazie ai portainnesti, soprattutto arancio amaro e pomelo. Ormai, a Milano, le temperature sottozero sono rare», spiega Daniele Bortolin. Accanto agli agrumi cresce un ricco assortimento di piante mediterranee e ornamentali, che costruiscono un mosaico di fogliami, profumi e fioriture durante tutto l’anno. Ulivi, corbezzoli, mirti, Chamaerops humilis, yucche, nandine, camelie, lavande, salvie, rosmarini, osmanto profumato e gelsomini.




